Il vino secondo la moda vegana

L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino definisce il vino come prodotto esclusivamente dall’uva. Tuttavia cominciano a fare la comparsa delle etichette che vantano il carattere “vegano” di certi vini. Di cosa si tratta?

Il termine “vegano” designa uno stile di vita che combina un’alimentazione strettamente vegetale ed un rifiuto di impiegare qualsiasi prodotto di origine animale o dal loro sfruttamento (un’invenzione britannica risalente al 1944). Si potrebbe quindi pensare che tutti i vini siano di fatto vegani, ma da molto tempo in enologia vengono usati certi prodotti d’origine animale, essenzialmente per “chiarificare” i vino. Il vino, provenendo dal succo d’uva, contiene innanzitutto molte particelle solide in sospensione (proprio come il succo di un’arancia appena spremuta). Lo si può allora filtrare meccanicamente, ma un filtro troppo fino degrada la qualità del vino. Si può anche procedere per sedimentazione naturale, ma questo sistema richiede molto tempo. La tecnica storicamente più utilizzata consisteva nell’aggiungere dell’albume nelle botti, che aderisce naturalmente alle particelle solide e che viene poi estratto tutto insieme (è la stessa tecnica che le nostre nonne impiegavano per chiarificare un brodo!). Ma anche se si estrae fino all’ultima molecola di albume, si è pur sempre usato un prodotto animale. Allo stesso modo si può talvolta utilizzare della colla di pesce. Infine, fino a qualche anno fa si impiegava anche del sangue di manzo, ma la crisi della mucca pazza ha messo fine a questa pratica legalmente. Il vino “vegano” allora ha acquisito davvero senso.

La moda e il business

Infatti, è da molto che le colle di origine non animale vengono anche utilizzate dai viticoltori: è una questione di scelte. La bentonite (una specie di argilla) è quella più frequente, ma dato che la professione rifiuta che queste menzioni compaiano sull’etichetta, il consumatore lo ignora. Spetta quindi a qualche opportunista occuparsi di commercializzare questi vini “vegani”, una qualità che giustifica spesso un prezzo più alto!

Per concludere un indovinello: un viticoltore che ara ogni tanto le sue vigne con un cavallo da tiro per preservare l’ecosistema può etichettare i suoi vini come vegani? Rispondete a questa domanda dandoci la vostra opinione.

comments powered by Disqus

Scoprite gli altri articoli :

Quando la musica migliora il vino

Fresh so fresh

Il 71% dei francesi non se ne intendono di vino!

Wine in Tube: il concetto francese di grand cru in tubo che seduce sempre più i consumatori

vino rosso e salute (volume di ricerca Francia: 40)

WineDex®: l’indice del vino in rialzo a maggio

Scaricate gratuitamente l'app Gilbert & Gaillard sul vostro telefonino!

» su iPhone : http://urlz.fr/21mA
» su Android : http://urlz.fr/21mF

logo faceook logo twitter logo pinterest logo linkedin logo youtube

Il magazine

couverture du magazine du vin G&G

Les guides des vins

Les guides des vins
application iphone vin Gilbert & Gaillard

Scaricate l'applicazione Gilbert & Gaillard sul vostro telefonino !

» su iPhone
» su Android

Top 100 dei vini spagnoli

I 100 migliori vini spagnoli degustati quest'anno