Montelfalco, cuore dell’Umbria

Anteprima Sagrantino, la 2012 annata a quattro stelle.

Buone prospettive anche la 2015 che sarà molto interessante

 

By Riccardo Gabriele

 

Un’ottima annata la 2012. A dirlo l’enologo italiano Maurizio Castelli chiamato a commentare l’andamento della vendemmia in oggetto durante il convengo di apertura della manifestazione.

 

«Complessivamente il 2012 è stata un’ottima annata per i vitigni più tardivi come il Sagrantino. Le bucce molto sane e resistenti hanno dato la possibilità di effettuare macerazioni lunghe. Buon equilibrio dei vini e morbidezza dei tannini hanno dato vita a vini tendenzialmente pronti rispetto alla precedente annata – spiega l’enologo Maurizio Castelli - il Montefalco Sagrantino DOCG 2012 ha registrato sicuramente una produzione inferiore caratterizzata, però, da uve con ottimi livelli sanitari che lasciano presupporre un grande successo, utile ad esprimere il potenziale di questa Regione».

 

Buone anche le prospettive per la 2015: «Si avranno vini di grande struttura e complessità. I presupposti sono quelli di un’annata perfetta, eccezionale e di prima qualità per un vino come il Sagrantino», spiega ancora Castelli. Nella nota ufficiale si legge che il territorio è notevolmente cresciuto come produzione negli ultimi cinque anni. «Stando all’analisi dei dati, il Montefalco Sagrantino DOCG ha raggiunto, nel 2015, una produzione potenziale di 2 milioni di bottiglie con un aumento del 16% circa rispetto al 2011si legge appunto - . Mentre per il Montefalco DOC, con 4 milioni di bottiglie potenziali nel 2015, la crescita è stata del 36% (rispetto al 2011).

 

Per quanto concerne la degustazione, 36 i campioni presenti (insieme a dieci annate di Sagrantino Passito comprese 3 retrospettive) e 23 vecchie annate del 2006. Tra i nostri migliori assaggi delle 2012 sicuramente Tabarrini (sia Colle Grimaldesco che Campo alla Cerqua) e Bocale. Interessante tra i passati Valdangius, una novità che ci ha notevolmente impressionato per la 2012. Utile anche l’assaggio delle 2006 per comprendere l’evoluzione di un vino che nel tempo può regalare grandi emozioni.

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