Sofia Vergara: “Ho recentemente scoperto i vini alsaziani: serviti ben freschi sono divini!”

Ad ogni sua apparizione, questa bomba latinoamericana scalda gli animi con il suo sex appeal. Sofia Vergara, ha curve generose ed un accento fortemente rievocativo del sud, ma è anche un’epicurea che – sebbene abbia scoperto il vino relativamente tardi nella sua vita - sta recuperando velocemente il tempo perso….

 

In ‘Modern Family’ recita il ruolo di Gloria Delgado-Pritchett, una giovane e caparbia colombiana. La parte l’ha resa una star negli Stati Uniti e nella sua madre patria. Infatti è diventata un’icona nazionale in Colombia, superando perfino Shakira che si pensava essere la detentrice indiscussa del titolo! Come convive con questo successo improvviso?

 

Ho lavorato nell’ambito dell’intrattenimento per venti anni! Il successo non è arrivato facilmente, ci è voluto molto sudore e duro lavoro. Il mio stile di vita tuttavia non è cambiato. Quando ho voglia di un gelato, attraverso la strada e ne compro uno! Non importa se sono circondata da fan impazziti. La stessa cosa quando vado in lavanderia. Non chiedo a nessuno che vada a portare o ritirare i miei vestiti appena stirati! Non potrebbe importarmi meno dei paparazzi! In questo modo infastidiscono solo la gente. Se questo circo mediatico mi avesse disturbato, avrei lavorato in un ufficio e non a Hollywood! Desideravo così fortemente diventare famosa che penso sia inappropriato sputare nel piatto in cui mangio.

 

Quanto è stato facile per una colombiana trasferirsi in terra statunitense?

 

È stato molto impegnativo imparare l’inglese! Il mio problema principale è stato imparare a non arrotolare così tanto le “r”! Quando sei un’attrice latina che sogna di lasciare il segno negli Stati Uniti, bisogna imparare presto che si deve essere sempre al top. Ed è ancora più difficile trovare delle buoni parti se si ha un forte accento spagnolo come il mio che restringe la scelta. Ad esempio non potrei mai recitare la parte di una ragazza del Middle West! (Ride) E quando sei colombiana, ti porti appresso una cattiva reputazione, perché le persone associano continuamente il mio paese ai rapimenti, alla prostituzione e allo spaccio di droga, mentre invece abbiamo spiagge magnifiche, cultura e siamo molto attaccati alla famiglia. Perfino ora, quando viaggio all’estero, puoi star certo che gli ufficiali di sicurezza mi chiederanno di ispezionare la borsa.

 

Sembra che lei abbia scoperto il vino relativamente tardi…

 

Sì, è vero! In Colombia non abbiamo una cultura enologica. Ma le cose stanno cambiando. Alcune aziende hanno iniziato a produrre vino. La strada è ancora lunga prima che si possa competere con la competenza dei francesi nella vinificazione, ma la qualità è discreta. C’è ancora molto da fare, ma ci sono tutte le buone intenzioni!

 

Qual è il suo rapporto con il vino?

 

Un giorno un uomo mi disse, “Hai la silhouette di una splendida bottiglia di vino”. Mi sono sentita lusingata. Inoltre devo dire che mi è sempre piaciuto il colore bordeaux, rosso con una punta di viola, sia per i miei vestiti che per l’arredo. Si può pertanto dire che ero inconsapevolmente attratta dal vino. Quando sei un’attrice, vieni invitata nei posti più sontuosi per cene di altissimo livello. Ogni volta che qualcuno mi parlava di vino, era come se parlasse una lingua a me sconosciuta. Mi imbarazzava e quindi ho preso il toro per le corna.

 

Che cosa ha fatto precisamente?

 

Mi sono interessata maggiormente al mondo del vino, leggendo riviste o guardando programmi televisivi. Ho scoperto che le donne sono sempre più interessate alla degustazione di vino e a tutto ciò che è attinente. Dopotutto, non vedo perché non dovremmo essere in grado di assaporare un buon vino. In fondo, abbiamo anche noi un palato e anche un naso!

 

In che occasioni beve vino?

 

La sera quando torno a casa adoro versarmi un po’di vino bianco. Ho recentemente scoperto i vini alsaziani: serviti ben freschi sono divini! E come abbinamento con una fiorentina, adoro stappare un Cabernet-Sauvignon! Vorrei bere vino più spesso ma, dato che guido e che in California sono molto severi nei confronti di chi guida in stato di ebbrezza, sto attenta.

 

Pensa che le donne potrebbero fare di più per promuovere il vino?

 

Già lo fanno! Molte di loro sono sommelier, produttrici e commercianti di vino. Il vino è un’incredibile collante sociale, soprattutto con gli uomini. Noi donne non cerchiamo di competere con loro, vogliamo solo goderci il piacere senza tempo di bere vino. Aggiungo anche che il vino è come un viaggio senza lasciare il tavolo. Basta solo inumidire le labbra e cogliere i sentori dei profumi delicati che si sprigionano dal bicchiere e si parte. Talvolta fino all’altro capo del mondo!

 

 

Intervista di Frank Rousseau, il nostro corrispondente a Los Angeles


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