Ultimo mese per visitare l’Expo Milano 2015!

Se non siete convinti e pensate che l’Expo sia solo l’equivalente dei giochi olimpici della geopolitica o una vetrina costruita sui paesi... almeno è una buona scusa per visitare una città dinamica e culturale come Milano
 
Noi ci siamo stati troppo presto, il 24 maggio, appena inaugurato il padiglione del VINO e ancora non finito il supermercato del futuro, peccato! 
 
 
“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” bisogna dunque iniziare con il padiglione Zero, dove ci sono dati statistici, riflessioni e progetti di cambiamento e migliore. Purtroppo dopo questo padiglione diventa più difficile trovare dei dati reali. Mio marito, francese, era un po deluso per il padiglione francese, poca gastronomia (croissants nemmeno cosi buoni a 2€) e niente vini (solo la regione frontaliera Rhône Alps), una mascotte sconosciuta in Francia (e made in China); ma almeno all’ingresso c’erano le culture agronomiche proprie di ogni regione e il loro impatto economico, inclusive la vite, e 3 schermi sulla differenza tra le rese agricole d’Ibrahim, contadino nel Nord Africa, e un agricoltore estensivo in Francia...
 
 
Io sono spagnola, bello e allegro in padiglione, anche il terrazzo stile Ibiza dove magiare tapas e bere un cocktail la sera...ma è questo l’Expo? Uno spazio per fare promozione turistica? Gli spazi di riflessioni ci sono, ma bisogna essere veramente motivato, leggere sulle api, sui prodotti locali km O, sul patrimonio del maiale iberico...
Ancora un altro terrazzo molto figo, il Belgio, con la Chimay alla spina!! E una coda eterna per le vere Frites! All’interno, in basso un’interessante tipologia di cultura “aquaponica” con simbiosi tra piscifattoria, aportando i nutrienti per certe spezie vegetale sospese su una ruota e bagnate nella stessa acqua...al piano di sopra, pero, un’esposizione di arte in diamanti da togliere la respirazione... Forse si intende che vendendo tutti questo tesori, magari riusciamo a finire con le carestie? 
 
 
Per visitare il padiglione Italia, mi scuso ma, essendo incinta, non potevo fare 2h30 di coda...ho visitato dunque le regioni e il padiglione VINO. La zona di degustazione pero, ai colori del Vinitaly, un po fredda, un po laboratorio, non trasmette la passioni propria ai produttori italiani...a mio parere...poi forse troppa gente e pochi sommelier per fare pedagogia e consigliare sulle diverse regioni... 
 
 
Mio marito non capiva cosa c’entra il vino...come riuscirebbe ad assicurare l’alimentazione mondiale... Va bene, forse sono da parte  Comunque è l’occasione per comunicare i progetti sostenuti dai singoli produttori e di certe regione viticole, sulla sostenibilità, la gestione dell’acqua, il patrimonio della diversità di vitigni, la riduzione di fitochimici... ma anche i progetti sociali, locali o no, le vendite all’asta... 
 
 
La Sicilia pero non si trova con le altri regioni italiane, ma è organizzatore del cluster biomediterraneo insieme a paesi del bacino mediterraneo, vicino all’albero della vita. AssoVini Sicilia ha organizzato tanti eventi di degustazione all’occasione dell’Expo, vi annunziamo le ultime opportunità di scoprire il patrimonio vinicolo siciliano al Padiglione VINO. A taste of Italy (16h30-18h): 
- 9/10 cantine Caruso, Grotarossa vini, Valle dell’Acate e Feudi di Pisciotto.
- 12/10 Sei etichette delle Cantine Settesoli
- 15/10 Azienda Donnafugata
 
Non perdetevi l’occasione di rilassarvi nel Padiglione dell’Iran, cercate a trovare il piccolo box dedicato all’Afganistan (in guerre successive da 40anni...), di scoprire la gastronomia dei paesi dell’America Latina e della cucina asiatica...
 
 
Poi in città, l’interessante esposizione Arts & Food Rituals since 1851 nel Triennale di Milano.
L’Expo chiuderà il 31 ottobre, cosa diventeranno i diversi padiglioni? E il nuovo spazio per la città?
 
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