Vino in anfore

Da qualche anno, l’anfora ha fatto ritorno nell’enologia. Ma si è ben lontani dalla Dressel del mondo antico! Spiegazioni di Nathaël Suils, importatore francese di anfore Tava.

Delle anfore ad alta tecnologia

Vinificare o semplicemente affinare il proprio vino in un’anfora, significa privarlo volontariamente del contatto abituale con la botte. Ma Nathaël ha lavorato 15 anni nel mondo della fabbricazione di botti. Se ha scelto di includere le anfore fabbricate dal ceramista italiano Francesco Tava nella sua gamma, è perché queste presentano una vera differenza. Infatti l’argilla cotta resta generalmente molto porosa. Il viticoltore rischia quindi di perdere dal 15% al 20% del suo vino che evapora (la cosiddetta “parte degli angeli”). Inoltre, il vino a contatto con troppo ossigeno rischia di diventare aceto e il contenitore è difficile da pulire. Ma se l’anfora è cotta una cinquantina di ore a delle temperature che raggiungono fino ai 1200 °C, si è così vicini alla temperatura di vetrificazione (1260 °C) che la sua porosità diventa simile a quella del legno. La dose di ossigeno è allora ideale, il vino “respira” senza rovinarsi, ma non acquisisce più il carattere del boisé.

Quali vini?

In Georgia (luogo storico anche se sempre attuale del vino in anfore) sono soprattutto i bianchi che vengono prodotti così e lo stesso si applica all’Italia dove si estende questo fenomeno. Ma a Bordeaux, dove si trova Nathaël, in questa terra di rossi, sono soprattutto i cabernet e i merlot ad essere presi in considerazione. Privato di qualsiasi contatto con il legno di quercia, il vino sviluppa aromi molto fruttati. Contrariamente ai vini affinati in vecchie botti (che hanno perso il loro ruolo di conferire aromi di “boisé”) i vini in anfora “seccano” meno e i tannini appaiono particolarmente morbidi. Infine una volta aperta una bottiglia, questa si conserverebbe un po’ meglio.

Il famoso critico Robert Parker che amava tanto i Bordeaux dal boisé forte è decisamente in ritirata. La moda cambia!

comments powered by Disqus

Scoprite gli altri articoli :

Lo champagne prende l’accento inglese

Bordeaux 2016: qualità e prezzi in rialzo

Il condrieu è orfano: Georges Vernay se ne è andato!

Piantagione di vigne sull’isola d’Arz, nel golfo del Morbihan

Le AOC francesi sono in pericolo?

Il Figeac scomparirà?

Gli “avvoltoi” del Cognac

Obiettivo: Fermentazione integrale®

Finanziamento partecipativo e vino: un’unione vincente?

Scaricate gratuitamente l'app Gilbert & Gaillard sul vostro telefonino!

» su iPhone : http://urlz.fr/21mA
» su Android : http://urlz.fr/21mF

logo faceook logo twitter logo pinterest logo linkedin logo youtube

Il magazine

couverture du magazine du vin G&G

Les guides des vins

Les guides des vins
application iphone vin Gilbert & Gaillard

Scaricate l'applicazione Gilbert & Gaillard sul vostro telefonino !

» su iPhone
» su Android

Top 100 dei vini spagnoli

I 100 migliori vini spagnoli degustati quest'anno