Anteprima Montefalco : 2016 ma non solo !

Il trio Vignabaldo, i cui vini ci hanno particolarmente sedotto. Da sinistra a destra: l'eonologo, Luca Masconi; l'amministratore, Mattia Casini; agronomo Andrea Sansoni.

 

 

 

Questa regione , l’Umbria – al centro dell’Italia– senza confine con il mare, racchiude delle chicche che meritano di fermarci per qualche giorno, sia vini rossi che vini bianchi. Gilbert & Gaillard ha trascorso  5 giorni a scoprire e proporvi i vini i piu interessanti.

 

Sylvain Patard -Foto Gilbert & Gaillard

 

Montefalco  e’ un bellissimo paesino fortificato arroccato ad un promontorio che domina l’intera regione. La sua produzione di vino è piuttosto recente poiché solo negli anni '60 il Sagrantino ritrovò le sue lettere nobiliari per ridiventare il principale vitigno della zona di Montefalco.

Prima ottenne la denominazione DOC (1979) e poi la DOCG nel 1992.

Così abbiamo passeggiato per 5 giorni per le colline dell’Umbria degustando i vini di molti produttori e prendendo coscienza di un’incredibile varietà di stili. Oltre al Montefalco Sagrantino ottenuto al 100% da questo vitigno, la regione produce vini di rosso, in particolare in Montefalco rosso spesso a partire da assemblaggio di Sangiovese, Sagrantino, Merlot o addirittura Cabernet

 

 

Paolo Montioni produce vini di grande precisione e reale complessità.

 

Per quanto riguarda il Montefalco Sagrantino 2016, oggetto dell’Anteprima, ecco il nostro palmarès 

1 - Vignabaldo : scuro, profondo brillante. Naso elegante di frutti  neri, liquirizia. Bocca ampia con una belissima qualità di tanino. Un sagrantino classico nella costruzione ma  decisamente moderno nello spirito 

2 - Lungarotti : frutto croccante, maturo, bocca corposa,  gomosità ed incredibile armonia  

3 - Colle Ciocco : colore rubino brillante. Naso preciso, buona qualità di frutta in uno stile opulento senza eccessi. Bocca armoniosa con una bella dimensione di freschezza. Un vino molto digeribile

4 - Montioni : bel volume al palato, tannini, lattuga d'agnello, aromi ancora giovanili, molto accattivante per il futuro

5 - Tenute Castelbuono : ribes nero e note di liquirizia al naso, palato molto giovane, fresco, denso con sentori di liquore e un frutto ancora timido ma promettente.

 

 

La straordinaria costruzione di Castelbuono, soprannominato Carapace come una delle cuvée della gamma

 

Ecco anche alcune pepite scoperte durante le degustazioni nelle varie case visitate 

Montioni offre un eccezionale sagrantino Ma.Gia 2015 con note di caramello, cocco, spezie dolci, con grande qualità delle texture e reale complessità.

Terre di Trinci ha catturato la nostra attenzione con un potente e generoso Ugolino 2009 (Montefalco sagrantino) con un sacco di liquore e intensi aromi speziati. Uno stile semplice ed efficace allo stesso tempo.

Lungarotti produce gioielli veri ed è stato difficile scegliere, ma oltre al notevole sagrantino 2016, spicca chiaramente il Rubesco 2013 (Torgiano rosso Riserva DOC) Vigneta Monticchio che mostra un'eleganza della materia e una straordinaria complessità associate ad una lunghezza impressionante. Una meraviglia!

Vignabaldo ci sorprede con l’intera  gamma con un Grechetto (bianco) fresco e ricco 2018 con un sacco di carattere e lunghezza; un montefalco rosso 2016 maturo, fruttato, speziato e tartufato (sangiovese + sagrantino + merlot) con note di cannella, liquirizia e frutta jammy. E che dire del sagrantino 2014 e 2012, monumenti di struttura, fragranza e complessità !

Da  Colle Ciocco Parliamo anche del Montefalco sagrantino 2015 rivestito e molto classico e del passito 2012 perfettamente tenuto dalla freschezza.

Adanti merita anche una menzione per tutta la sua gamma molto classica, in uno stile robusto ed equilibrato, una scommessa sicura.

Finalmente una menzione per Fongoli che produce vini BIO e quasi biodinamici, franco fruttato, molto puro, con una bella precisione aromatica su tutta la gamma