Pâris accoglie un super Amarone

Luca e Massimo Erbice rappresentano la 4° generazione di viticoltori nella Villa del Conte Giuliari che venne ricomprata dal loro nonno Cesare e bisnonno Narciso e che avviarono la costruzione della cantina vinicola nel 1870. Un lungo percorso che ci conduce oggi in questa bella proprietà dedicata ai vini di alta gamma della provincia di Verona: i rossi di Valpolicella (9.5 ha) e il bianco classico di Soave (1.5ha).

La loro vigna si trova nel paese di Mezzane di Sotto ad un’altitudine compresa tra i 250 e i 450 m s.l.m., la famiglia privilegia una viticoltura ragionata rispettosa della natura e che favorisce il lavoro manuale in vigna.

 

Da sinistra a destra: Alberto Erbice, Silvio Erbice, Massimo Erbice e Luca Erbice (figlio di Silvio).

 

In cantina per loro è talmente naturale utilizzare una fermentazione classica in tini di acciaio inox e affinamento in barrique unicamente di quercia francese, tranne che qui si trova uno dei grandi rossi italiani: l’Amarone della Valpolicella DOCG.

Prodotto con vitigni rossi autoctoni di Corvina (40 %), Corvinone (40 %), Rondinella (20 %), i grappoli, una volta vendemmiati, seguono un periodo di appassimento in casse in una camera dalla temperatura e umidità specifiche. Questo procedimento unico, che richiede un buono stato di salute dell’uva, viene esportato ora in altre regioni d’Italia in risposta al successo commerciale di questo vino. Con il 40% di resa massimale, si ottengono vini molto concentrati, ma sempre eleganti, con un grande potenziale di invecchiamento e una gamma aromatica complessa.

 

 

La famiglia Erbice ha scelto di effettuare la pigiatura in due tempi per l’Amarone: a fine dicembre e a metà gennaio. Utilizzano solo barrique nuove per questo grande vino, destinando le botti di secondo e terzo passaggio al Ripasso e al Valpolicella Classico Superiore. Il Ripasso viene prodotto da acquavite di vinaccia dell’Amarone o del Recioto della Valpolicella (vino rosso passito dolce all’origine dell’Amarone). Per gli amanti di questi vini bisogna essere pazienti perché il DOC Ripasso viene messo sul mercato solo a gennaio due anni dopo la vendemmia e un anno dopo per l’Amarone della Valpolicella DOCG.

 

Immagine sull’etichetta del loro Soave che si trova nella Villa risalente al 1600 e opera del celebre pittore di Verona Paolo Farinati (1524 –1606). Il dipinto rappresenta la scena mitologica di Mercurio che rapisce Paride.

 

I loro vini di Valpolicella ci hanno conquistati, soprattutto l’Amarone Tremenel (2009, 2010, 2011) e il Valpolicella Ripasso DOC Superiore (2011, 2012, 2013), ma anche il Valpolicella DOC Superiore 2013 e il Soave Superiore “Panvinio”.

 

Questi vini si vendono al di fuori dell’Italia e l’Europa resta il primo mercato: Scandinavia (Norvegia, Danimarca), Francia, Svizzera, Belgio, Regno Unito, ma anche il Giappone, la Cina e la Russia per una produzione totale di 60.000 bottiglie l’anno. Se siete nei paraggi, potrete degustarlo nei ristoranti e nelle enoteche vicine e da settembre ordinarle direttamente dal produttore su La Cave Gilbert & Gaillard.

 

 

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